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La ghigliottina in epoca moderna: ultima esecuzione in Francia e il paradosso del progresso

  • Immagine del redattore: PRAGMA SOLUTION
    PRAGMA SOLUTION
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Vista a livello d'occhio di una ghigliottina scura e imponente in una piazza parigina nebbiosa
Una ghigliottina scura e imponente in una piazza parigina nebbiosa, con un contrasto cinematografico tra ombre profonde e una luce fredda.

La ghigliottina evoca immagini di un passato crudele e lontano, ma sorprendentemente la sua ultima esecuzione in Francia risale al 1977, un’epoca in cui il mondo già conosceva i computer, il cinema moderno e la cultura pop di massa. Questo fatto sconvolgente mette in luce un paradosso storico: mentre la società avanzava verso il progresso tecnologico e culturale, la ghigliottina rimaneva un simbolo di giustizia estrema e definitiva. Come è stato possibile che uno strumento così brutale sia sopravvissuto fino a tempi così recenti? Perché la Francia ha mantenuto questa pratica fino a quando Star Wars era già un fenomeno globale? Scopriamo insieme la storia, le ragioni e le contraddizioni di questo macabro retaggio.


La ghigliottina e la Rivoluzione Francese: uno strumento "umano" e democratico


Quando la ghigliottina fu introdotta durante la Rivoluzione Francese nel 1792, venne presentata come un progresso rispetto ai metodi di esecuzione medievali, spesso crudeli e prolungati. Prima di allora, le condanne a morte potevano prevedere supplizi come lo squartamento, l’impiccagione lenta o la tortura pubblica. La ghigliottina, al contrario, prometteva una morte rapida, quasi indolore, e soprattutto uguale per tutti, indipendentemente dal rango sociale.


Questo strumento divenne un simbolo di uguaglianza e giustizia repubblicana. La sua lama affilata e il meccanismo preciso garantivano che il condannato non soffrisse inutilmente. La ghigliottina incarnava l’ideale illuminista di una pena di morte razionale e “umana”. In un’epoca in cui la monarchia e la nobiltà dominavano con privilegi, la ghigliottina rappresentava la fine delle distinzioni sociali anche nella morte.


Il paradosso del progresso: la ghigliottina nel XX secolo


Nonostante l’avanzamento tecnologico e culturale, la ghigliottina rimase in uso in Francia fino al 1977. L’ultima esecuzione avvenne il 10 settembre di quell’anno, quando Hamida Djandoubi, condannato per omicidio, fu giustiziato a Marsiglia. Questo evento è scioccante se si pensa che nello stesso anno il mondo stava già vivendo l’era dei computer personali e dei film di fantascienza come Star Wars, uscito due anni prima.


La persistenza della ghigliottina riflette una resistenza culturale e politica al cambiamento. In Francia, la pena di morte era ancora vista da molti come un deterrente necessario e la ghigliottina come un metodo efficiente e “pulito”. La sua immagine era radicata nell’immaginario collettivo, quasi un’icona nazionale, nonostante fosse ormai anacronistica.


Perché la ghigliottina è durata così a lungo?


  • Radicamento storico e culturale: La ghigliottina era parte della storia francese, legata alla Rivoluzione e all’idea di giustizia repubblicana.

  • Percezione di umanità: Rispetto ad altri metodi, era considerata meno crudele e più rapida.

  • Mancanza di alternative accettate: Altri metodi di esecuzione erano visti come più brutali o meno affidabili.

  • Resistenza politica: La pena di morte era sostenuta da una parte della classe politica e dell’opinione pubblica.


L’immagine della ghigliottina nella cultura e nel cinema


La ghigliottina ha ispirato numerosi film, libri e opere d’arte, spesso rappresentata come un simbolo di terrore ma anche di giustizia implacabile. La sua presenza nei media ha contribuito a mantenere viva la sua immagine, anche quando la società si stava spostando verso una maggiore umanità nelle pene.


Vista a livello d'occhio di una ghigliottina illuminata da una luce fredda in una piazza parigina avvolta nella nebbia
Ghigliottina illuminata da una luce fredda in una piazza parigina nebbiosa, con un forte contrasto tra ombre e luce

Nel cinema moderno, la ghigliottina è spesso usata per evocare un senso di epoca e di destino inesorabile. Il contrasto tra la sua immagine antica e il mondo tecnologico contemporaneo crea un effetto straniante, che fa riflettere sul rapporto tra progresso e giustizia.


La fine della ghigliottina e il dibattito sulla pena di morte


Dopo l’ultima esecuzione del 1977, la Francia abolì la pena di morte nel 1981. Questo cambiamento segnò la fine di un’era e l’inizio di una nuova visione dei diritti umani e della giustizia penale. La ghigliottina, con la sua lama affilata, divenne un simbolo del passato da superare.


Il dibattito sulla pena di morte continua ancora oggi in molte parti del mondo, ma la storia della ghigliottina francese ci ricorda che il progresso non è sempre lineare e che le pratiche più crudeli possono sopravvivere anche in epoche di grande innovazione.


Cosa ci insegna la storia della ghigliottina?


  • Il progresso tecnologico non garantisce automaticamente un progresso morale o sociale.

  • Le tradizioni culturali possono rallentare il cambiamento, anche quando sembrano contraddire i valori moderni.

  • La giustizia e la punizione sono concetti complessi, influenzati da storia, politica e società.

  • È importante riflettere criticamente sulle pratiche attuali per evitare che si ripetano errori del passato.


La ghigliottina in Francia è un esempio estremo di come un simbolo di “umanità” possa trasformarsi in un’ombra inquietante quando si perde di vista il valore della vita e della dignità umana. Ricordare questa storia ci spinge a vigilare sul nostro presente e futuro, per costruire una società più giusta e consapevole.



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